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Fashion Editorial: Heart Attack

Fashion Editorial: Heart Attack

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Photographer: Ginevra Brizioli
Assistant: Maria Vittoria Pecchioli
Hair Stylist: Maryna Stets
Stylist: Martina Zampa
Female Model: Miriam Tigre
Makeup Artist: Naomi Budassi

ITALIAN VERSION

Questo editoriale nasce dal voler raccontare una visione forte e oscura della donna, una donna sensuale, che racchiude in sé molteplici sentimenti; la sua realizzazione è stata possibile grazie ad un team che ha accolto il progetto in maniera incoraggiante, un team tutto al femminile per parlare in maniera “commerciale” attraverso uno stampo beauty e di moda di ciò che caratterizza una donna.Un team che ha saputo collaborare dando vita ad un pensiero comune, abbiamo lavorato come una squadra, una squadra di professionisti che sà come lavorare, come accettare consigli e miglioramenti, così da poter portare in mostra un progetto che sia di tutte e non solo del fotografo, della stylist o della modella, un modo sano di saper lavorare in gruppo. Con Questo Team abbiamo lavorato in collaborazione proponendo idee e confrontandoci tra di noi, partendo da uno studio accurato del mood, un mood realizzato insieme alla Stylist Martina Zampa, con la quale abbiamo deciso di dare al racconto di questa donna due connotazioni diverse, la prima di stampo oscuro,dato dall’ambientazione in studio e dai vestiti e l’altra di stampo intimo,sensibile, dato dal make up realizzato dalla truccatrice Naomi Budassi e dalle pose plastiche e dinamiche per poi arrivare alla realizzazione degli scatti finali. Tutto è oscuro sebbene l’uso della luce sia omogeneo, la luce definisce il volto della modella e delle sue pose tutto è definito e allo stesso tempo misterioso, il volto della modella si staglia in primo piano ma si nasconde dalle mani come voler nascondere una parte di sé.
 La dualità emotiva messa in scena dalla modella è rappresentata da un posing raccolto e più intimista in cui lo sguardo della donna si chiude per portare l’immagine ad una dimensione più intima e profonda dell’animo. L’immagine non è solo un modo per guardare, ma diventa uno strumento per guardare più in fondo. Allo sguardo chiuso di chi vuol vedere dentro, si contrappone uno sguardo fermo e sicuro di una donna che guarda con determinazione al di fuori di se e dentro nel mondo, lo sguardo intimista e la sensazione di intimità (delle foto in cui gli occhi sono chiusi) lasciano presto spazio alla piena consapevolezza di se attraverso immagini in cui lo sguardo arriva dritto al fruitore dell’immagine stessa. Intimità, sensibilità da un lato e forza e determinazione dall’altro… In cui l’abbandono di certi movimenti si alterna alla plasticità sicura di altre pose. Chiffon, tulle e tessuti ricamati trasparenti rappresentano la sfera psicologica più intima della donna, se da un lato rimane l’alone oscuro, quella “ZONA D’OMBRA ” invisibile e percepibile nelle nuance scure, dall’altro lato si legge chiaramente la volontà di RENDERE TRASPARENTE un lato piu scuro e renderlo tangibile attraverso la trasparenza e l’ impalpabilità della stoffa. Il corpo si mostra in tutta la sua verità emotiva. Le mani non coprono ciò che è stato svelato in trasparenza, ma ne enfatizzano la sensualità. Le mani diventano la chiave di lettura di un corpo abbandonato alla propria sensualità ma vigile nella sua dimensione più reale. Fisicità e sensualità diventano termini di paragone con una propria identità. Da un lato la “fisicità”, la plasticità dei movimenti e la posizione consapevole della mani diventano un momento reale per consacrare l’I DENTITÁ DI UNA DONNA…il suo corpo è tangibile se pur a volte abbandonato; e dall’altro lato…invece, la fisicità diventa fluttuante e intangibile e le mani sono abbandonate a movimenti inconsapevoli.
 Il progetto ha rappresentato una sorta di viaggio attraverso i nostri differenti modi di vedere, le nostre differenti personalità e sensibilità, collocando l’asse della nostra ricerca su quel denominatore comune, fonte continua di ricerca che è la DONNA, Intesa non come semplice “fattore fotografico narrante” ma come soggetto sensibile e attivo dalle tante sfaccettature, nella sua delicatezza, forza e percezione estetica.

ENGLISH VERSION

This editorial was born from wanting to tell a strong and obscure vision of a woman, a sensual woman, who contains many feelings; Its realization was possible thanks to a team that welcomed the project in an encouraging way, a team of women to talk in a “commercial” manner through a fashion and beauty fashion of a woman. A team that knew Work together as a team, a team of professionals who knows how to work, how to accept tips and improvements, so that we can showcase a project that is of all and not just the photographer, the stylist or Of the model, a healthy way of knowing how to work in a group. With this team we worked together to present ideas and confront each other, starting with an accurate study of mood, a mood created with Stylist Martina Zampa, with whom we decided to give this woman two different connotations, the first Of the dark mold, given by the studio environment and the clothes and the other intimate, sensitive mold, made by the make-up made by the makeup artist Naomi Budassi and the plastic and dynamic poses, and then to achieve the final shootings.

Everything is obscure though the use of light is homogeneous, the light defines the face of the model and its poses, everything is de fined and at the same time mysterious, the face of the model stands out in the foreground but hides from the hands as if to hide a Part of itself. The emotional duality staged by the model is represented by a more captivating and intimidated pose where the woman’s gaze closes to bring the image to a more intimate and deep dimension of the soul. The image is not just a way to look, but it becomes a tool to look further. To the closed eyes of those who want to look in, one contrasts a firm and secure look of a woman who looks with determination outside of himself and in the world, the intimate look and the feeling of intimacy (of the pictures in which the eyes are closed ) Soon leave room for full awareness of whether through images where the look comes straight to the user of the image itself. Intimacy, sensitivity on the one hand and strength and determination on the other … Where the abandonment of certain movements alternates with the secure plasticity of other poses. Transparent embroidered chiffon, tulle and fabric represent the most intimate psychological sphere of the woman, while on the one hand remains the dark obscure, the “ZONA D’OMBRA” invisible and perceptible in the dark nuances, on the other hand, it clearly reads the will to TRANSPARENT FORWARD a darker side and make it tangible through the transparency and impalpability of the fabric.

The body shows itself in all its emotional truth. His hands do not cover what has been revealed in transparency but emphasize sensuality. Hands become the key to reading a body abandoned to its sensuality but vigilant in its most realistic dimension. Physicism and sensuality become terms of comparison with one’s own identity. On the one hand, the “fiery”, the plasticity of the movements and the conscious position of the hands become a real moment to consecrate the DENTITY OF A WOMAN … its body is tangible though sometimes abandoned; And on the other side … instead, fiqty becomes fluttering and intangible, and hands are abandoned to unconscious movements. The project represented a sort of journey through our different ways of seeing, our different personalities and sensibilities, placing the axis of our research on that common denominator, a continuous source of research that is WOMAN, Intesa not as a simple “factor Narrative photographer “but as a sensitive and active subject with so many facets, in its delicacy, strength and aesthetic perception.

Fashion Editorial - Heart Attack1

FASHION EDITORIAL – Heart Attack
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